Novità settore: autenticazione email e reputazione mittente nel 2026
Cosa sta cambiando. Nel settore email, i grandi provider (e molte caselle consumer) alzano l’asticella su chi può consegnare in Inbox: autenticazione del dominio mittente, allineamento SPF/DKIM e policy DMARC sempre più attese, non “nice to have”.
Perché conta per un sito o uno studio
Non riguarda solo le newsletter. Form di contatto, reset password, fatture PDF e alert di monitoraggio partono da un dominio. Se quel dominio non è autenticato bene, la mail legittima viene trattata come sospetta — indipendentemente da quanto “buono” sia l’hosting web.
- SPF dichiara chi può inviare per conto del dominio;
- DKIM firma i messaggi in uscita;
- DMARC dice ai ricevitori cosa fare se qualcosa non torna (monitorare o rifiutare).
Cosa facciamo su Spiderbyte
Con posta hosting, sulla zona DNS che ci deleghi pubblichiamo e manteniamo SPF e firma DKIM (OpenDKIM su Postfix); DMARC si configura in coerenza con come usi davvero il dominio. Con Exchange Online l’autenticazione resta nel perimetro Microsoft: noi preserviamo i record giusti in DNS e non li cancelliamo in un reimport.
In ingresso, sulle caselle hosting, Rspamd e le policy Junk restano il filtro antispam lato ricezione — un pezzo diverso dalla reputazione in uscita.
Cosa puoi fare tu questa settimana
- Verifica i TXT SPF/DKIM/DMARC del dominio (resolver pubblico, non solo il pannello);
- Se invii anche da servizi terzi (newsletter, CRM), includili nello SPF o usa un sottodominio dedicato;
- Dopo una migrazione, non dare per scontato che i record posta siano ancora validi.
Approfondimenti sul nostro stack: posta hosting vs Exchange e, più avanti, l’articolo su deliverability. Domande: info@spiderbyte.it.